Nessuno è biasimabile per il solo fatto d’attaccare, in nome del proprio credo, una tradizione straniera, se lo fa per pura ignoranza; ma quando non è così, l’uomo sarà colpevole di bestemmia, giacché, oltraggiando la Verità divina in una forma straniera, non fa insomma che profittare di un’occasione per offendere Dio senza doversene fare un caso di coscienza; è questo, in fondo, il segreto dello zelo grossolano e impuro mostrato da coloro che, in nome del loro convincimento religioso, consacrano la vita a rendere invise cose sacre, il che possono fare solo con modi spregevoli.

Frithjof Schuon, Unità Trascendente delle Religioni, Edizioni Mediterranee, 1980, pp. 26-27.